Si può esprimere tutto il gusto per la vita e il senso dell’innovazione in una semplice scelta. Una scelta rincorsa per anni e coraggiosa allo stesso tempo quella di Simona Marino, insegnante e mamma di due bambini, che dal 2012 sa di dover fare i conti con una patologia spesso silente e difficile anche da riconoscere come la sclerosi multipla.

Una «doccia fredda», come lei stessa la definisce, che non le ha mai fatto perdere il piacere per le cose che ama, dalla scrittura alla vela, dalla passione per la didattica a quella per il sociale. Soprattutto da quando ha incrociato nel proprio cammino un alleato decisivo per la sua terapia come Comfort-in: 

Gamastech Intervista Simona

 

  • Quante somministrazioni di interferone le sono necessarie e che quantitativo utilizza per ciascuna ?”

«La mia attuale terapia prevede la somministrazione di interferone tre giorni per un totale di 44 mg in totale. Una frequenza di iniezioni non indifferente in termini di dolore fisico, fino a quando ho utilizzato le siringhe tradizionali. Un carico ancora maggiore sotto il profilo psicologico quando comprendi che la terapia non durerà solo uno o due mesi, ma che dovrai sempre conviverci».

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  • “Come si è svolto il passaggio dalla normale iniezione a Comfort-in e cosa le hanno detto suoi medici ?”

«Il passaggio è iniziato due anni e mezzo fa ed è stato ovviamente molto graduale. All’inizio lo “switch” con Comfort-in riguardava appena un terzo delle somministrazioni totali. In breve tempo la mia confidenza e insieme la mia fiducia in questo rivoluzionario dispositivo è cresciuta, fino a sostituire del tutto la vecchia metodologia di somministrazione». 

  • “Che riscontri ha avuto dal cambiamento ?”

«Comfort-in non ha cambiato soltanto le modalità di somministrazione della terapia rendendola indolore. Dalle risonanze magnetiche i medici e il mio neurologo hanno anche riscontrato dei sensibili miglioramenti».

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  • “Cosa l’ha colpita maggiormente di Comfort-in e cosa consiglierebbe a chi vive la sua stessa condizione ?”

 «A colpirmi è stata innanzitutto la estrema facilità d’utilizzo. La sua efficacia poi mi ha convinto in pochissimo tempo. Quello che consiglio a tutte le persone che vivono il mio stesso problema è di non avere paura di cambiare. Solo provando, alla fine si riesce a trovare la soluzione. E grazie a Comfort-in e a Gamastech io l’ho trovata».